La prostata, o ghiandola prostatica, è una struttura anatomica situata appena sotto la vescica, davanti al retto. La prostata è composta da una componente fibro-muscolare e una componente ghiandolare. Il parenchima ghiandolare è responsabile della secrezione del liquido prostatico, che al momento dell’eiaculazione si riversa nell’uretra combinandosi con altri secreti.La prostata, di solito sana negli uomini più giovani, si ipertrofizza spesso oltre i 50 anni diventando fonte di problemi. Ciò nonostante si possono verificare dei problemi prostatici anche tra i giovani, nei quali si sviluppa la prostatite.

La prostatite è un’infiammazione della ghiandola prostatica, spesso con tumefazione e dolore della stessa. La prostatite si manifesta principalmente negli uomini al di sotto dei 50 anni di età. Talvolta si associa anche difficoltà minzionale. I sintomi causati dalla prostatite si possono trasmettere anche all’ano, al pavimento perineale, al pene, ai testicoli, all’inguine e all’interno cosce.

L’ipertrofia prostatica benigna o IPB è una patologia caratterizzata dall’ingrossamento della ghiandola prostatica. L’aumento di volume della prostata è legato ad un aumento del numero di cellule epiteliali e stromali e alla formazione di noduli. Questa crescita benigna avviene nella zona di transizione della prostata, comprimendo l’uretra e ostacolando la fuoriuscita dell’urina.

I sintomi di queste 2 patologie sono simili:

  • Sangue nelle urine (ematuria)
  • Sgocciolamento post-minzionale
  • Sensazione di non aver completamente svuotato la vescica dopo aver urinato
  • Urinare in maniera frequente (pollachiuria), soprattutto di notte (nicturia)
  • Flusso di urina debole, lento e/o intermittente
  • Perdita di urina involontaria
  • Premersi la pancia per cominciare ad urinare
  • Stimolo urgente di urinare ricorrente e/o improvviso

Esistono in natura sostanze utili a ridurre i disturbi correlati all’apparato urinario maschile.La Serenoa repens è una palma che cresce nelle coste sud atlantiche dell’America, nel sud Europa e nel nord Africa. Produce delle piccole bacche, che ne costituiscono la droga.

Le bacche contengono circa l’1,5% di olio volatile, di cui il 63% sono acidi grassi liberi e il 37% fitosteroli.

Tra gli acidi grassi c’è l’acido oleico e i suoi fitosteroli.

Nelle cellule prostatiche il Testosterone è convertito in Diidrotestosterone (DHT), grazie all’enzima 5-α-reduttasi (5-AR). Il DHT si lega ai recettori degli androgeni, nel nucleo delle cellule prostatiche, stimolando la crescita prostatica e la divisione.

La Serenoa repens svolge svariate azioni:

  • AZIONE ANTIANDROGENICA e ANTIPROLIFERATIVA: l’estratto sterolico lipidico della Serenoa repens, grazie alla sua composizione in acidi grassi, possiede azione antiandrogenica selettiva, esplicata attraverso l’inibizione dell’enzima 5α-reduttasi, fondamentale nel processo di trasformazione del Testosterone in Diidrotestosterone, l’ormone responsabile della crescita della prostata
  • AZIONE TESSUTO-SPECIFICA: come inibitore della 5-AR, l’estratto liposterolico della Serenoa repens dimostra selettività e specificità per le cellule prostatiche, rispetto alle cellule di epididimo, testicoli, reni, pelle, mammella

(Paubert-Braquet M et al. “Effect of the lipidosterolic extract of Serenoa repens on the ionophore A23187-stimulated production of leukotriene B4 (LTB4) from human polymorphonuclear neutrophils”.  Prostaglandins Leukot essent fatty Acids 1997; 57: 299-304)

  • AZIONE ANTINFIAMMATORIA: nella IPB, c’è un’infiammazione della prostata. La Serenoa repens inibisce la 5-lipossigenasi, enzima fondamentale per la produzione di Prostaglandine
  • AZIONE SPASMOLITICA: la Serenoa repens agisce sulla muscolatura liscia delle vie urinarie per blocco dei canali del calcio e azione antagonista sui recettori α-adrenergici

Il Licopene è un pigmento naturale liposolubile, appartenente al gruppo dei carotenoidi, un insieme di pigmenti di colore giallo-violetto molto diffusi in natura.

Il Licopene è contenuto in vari alimenti, principalmente nei pomodori.

Per le sue spiccate proprietà antiossidanti, è da tempo utilizzato nel combattere l’invecchiamento e svariate patologie. Svolge diverse azioni:

  • AZIONE ANTIOSSIDANTE: in caso di prostatiti, l’infiammazione batterica cronica induce alcuni focolai di atipia ghiandolare, che sono la conseguenza diretta dello stress ossidativo dovuto alla flogosi. Le cellule infiammatorie liberano, infatti, specie reattive dell’ossigeno (ROS) e dell’azoto (RNS), che oltre a distruggere i batteri, a lungo termine causano danni ossidativi al DNA cellulare con alterazioni genomiche (mutazioni puntiformi, delezioni, riarrangiamenti), che svolgono un ruolo determinante nel processo della carcinogenesi. Il Licopene, grazie alla sua spiccata azione antiossidante, contrasta la progressione della patologia, legata alla produzione di ROS
  • AZIONE ANTINFIAMMATORIA: in caso di prostatiti per effetto del LPS (lipopolisaccaride) batterico vengono attivati il TLR4 (Toll-like receptor 4) e la via del NFKB, che a loro volta inducono IL-6, COX2 (Ciclossigenasi 2) e LOXs (Lipossigenasi). L’IL6 è un importante mitogeno per le cellule prostatiche normali e per quelle androgeno-indipendenti. È stato dimostrato, che in colture cellulari il licopene down-regola molte sostanze implicate nel processo infiammatorio, come citochine, enzimi e fattori di trascrizione.

(Bessler H et al. “In vitro effect of lycopene on cytokine production by human peripheral blood mononuclear cells”. Immunol Invest 2008; 37:183-90)

  • RIDUCE I LIVELLI PLASMATICI DI PSA: quando testato in vivo in pazienti con IPB, il Licopene ha evidenziato di aumentare l’apoptosi delle cellule prostatiche e di ridurre i livelli plasmatici del PSA, il cui gene di codifica è un target degli androgeni.

(Kim et al. “Effects of tomato sauce consumption on apoptotic cell death in prostate benign hyperplasia and carcinoma”. Nutr Cancer 2003; 47:40-7; Edinger MS et al. “Effect of consumption of tomato paste on plasma prostate-specific antigen levels in patients with benign prostate hyperplasia”. Braz J Med Biol Res 2006; 39: 1115-9).

L’effetto in vivo sul PSA è stato confermato da uno studio clinico in doppio cieco vs placebo, che ha dimostrato che nei pazienti con IPB il Licopene, senza l’ausilio di farmaci ad hoc, in 6 mesi di supplementazione ha influenzato positivamente alcuni indicatori di progressione della malattia, come i sintomi urinari e il volume prostatico.

(Schwarz S. “Lycopene inhibits disease progression in patients with benign prostate hyperplasia”. J Nutr 2008; 138:49-53)

La Bromelina è un insieme di enzimi ad attività proteolitica estratti dall’ananas. Ad essa sono da tempo riconosciute diverse proprietà:

  • AZIONE ANTINFIAMMATORIA: dovuta alla sua capacità di inibire la COX2, enzima chiave nella sintesi di sostanze ad azione flogogene
  • AZIONE FIBRINOLITICA: determina un aumento della permeabilità delle pareti dei vasi